L’appello

 

 

Cinquantacinque anni fa prendeva vita la Casa del Popolo di Bonelle. Grazie a tanto sudore ed altrettanta passione venivano coronate  le  idealità sociali e politiche, di libertà e di solidarietà che appartenevano alla gente di Bonelle da molto tempo addietro e che avevano contraddistinto il paese  nella lotta partigiana e ancor prima durante tutto il ventennio fascista. Con la realizzazione della Casa del Popolo quel patrimonio di valori, così gelosamente curato e coltivatonlungo il dipanarsi della storia, trovava un caposaldo fondamentale, un punto di arrivo e di partenza, emblema da sempre di Bonelle.

La storia recente di Pistoia, come la sua configurazione sociale e politica è il frutto di queste realtà, di queste tante persone che in modo disinteressato hanno dato il meglio della loro esistenza per costruire luoghi e opportunità di aggregazione e socialità.

Da qualche tempo questo luogo soffre una condizione di difficoltà economica e finanziaria ormai nota alla città che ha portato alla temporanea chiusura del Circolo per il sopraggiunto recesso da parte del gestore delle attività economiche. Un brevissimo periodo di tempo per riordinare le idee, per dare tempo e modo di rimettere le cose in ordine e di rilanciare, su basi necessariamente nuove, l’attività circolistica mettendo a frutto le esperienze non sempre positive del passato, con la concretezza imposta dalla cruda, difficile situazione dei numeri e senza rinunciare però a quell’approccio di chi si riconosce, oggi più che mai, elemento costitutivo del vasto mondo di ispirazione progressista e di sinistra. Un cambio di rotta e un ritorno alle origini che ha già coinvolto un grande numero di soci disposti a ripartire con la sola forza del volontariato per rimettere sulla giusta via un patrimonio di inestimabile valore storico, sociale e umano  riscoprendo le autentiche ragioni che fecero da collante, insieme alla calcina e ai sassi dell’Ombrone, per gli uomini e le donne di allora. La salvezza di una struttura che è nei fatti un bene comunitario, un luogo di servizio per tutta la popolazione (basti ricordare le riunioni di condominio, la sede di forze politiche, di attività sportive come la corsa del Partigiano, di ricreazione o del tempo libero e culturali con il premio nazionale di poesia “Il Bottaccio” ed altre ancora) e soprattutto un importante, insostituibile centro di aggregazione e socializzazione dei giovani.

E’ un impresa impegnativa e suggestiva che ha bisogno però dell’aiuto e del sostegno ideale e materiale di tutte le persone che si riconoscono ancora in quel sistema valoriale, dell’aiuto di tutta la comunità Pistoiese a partire dalle rappresentanze istituzionali, politiche, associative, sindacali, economiche, sportive e culturali. Un richiamo forte alla solidarietà e al comune senso di appartenenza da parte di chi quella solidarietà l’ha dimostrata con i fatti durante i molti passaggi di crisi e di difficoltà che hanno toccato la società pistoiese lungo il corso degli anni.

Un appello quindi alla nostra bella comunità per uno sforzo di mobilitazione straordinaria che partirà con un ritrovo augurale e solenne SABATO 27 alle ore 18 presso il Circolo Ricreativo, a cui seguirà una cena conviviale e l’avvio di una sottoscrizione straordinaria per facilitare  il rilancio dell’attività. Un appello forte a gesti di solidarietà concreti perché la salvezza del Circolo di Bonelle non può camminare solo sulle gambe della volontà e della passione.

 

Il Consiglio del Circolo ARCI di Bonelle

 

Primi firmatari:

Samuele Bertinelli – Sindaco di Pistoia-

Federica Fratoni – Presidente Provincia di Pistoia-

Federico Tasselli – Presidente Prov.le ARCI-

http://campagnanonvendesi.altervista.org/

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