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Come nasce la polisportiva…

Come nasce la polisportiva…

Durante gli anni ’50 e ’60, in quel ribollire di molteplici iniziative portate avanti dalla Casa del Popolo di Bonelle, si inserì anche la corsa podistica intitolata “Coppa Brillanti” in memoria di Gherardo Brillanti detto il “Moro” fornaio di Bonelle e figura limpidissima di galantuomo.

In realtà, però, la vera società di atletica leggera a Bonelle nacque verso la fine del 1973, sotto lo stimolo di pochi ma entusiasti giovani, coadiuvati e sorretti da alcuni passionisti del passato.

Il primo Consiglio della neonata società, cui fu assegnato il nome di U.S. Bonelle sezione atletica, fu formato da Egisto Bugiani, Giovacchino Gargini, Mario Ranocchi, i fratelli Giovanni e Antonio Giudice, Alfio Casagrande e Mauro Landini che fu eletto Presidente

 

Questa società sportiva si affiliò, inizialmente, all’ARCI – UISP e successivamente al CONI. Gli atleti erano pochi ma determinati ad affrontare tutte le difficoltà di questa avventura, e la squadra era formata da: Marco Innocenti, Adriano Casagrande, Costanzo Ciarciello, Riccardo Gargini, Mario Ranocchi, Alfio Casagrande, Giovanni Giudice, Antonio Giudice, Michele Taddei, Leonardo Brunetti e Mauro Landini.

Cominciarono con grande umiltà, ma anche un gran sogno nella mente: il principio di garantire lo sport a tutti e decisi a fare di questo sogno una bandiera da far garrire fino in fondo, pronti a lottare e scontrarsi per questo principio contro la tradizione che propugnava lo “sport spettacolo” e l’atletica fatta solo di tempi e record da battere.

L’attività di questi “atleti sognatori” iniziò sulle strade asfaltate, nei campi, sugli argini dei torrenti e, successivamente, nelle piste di terra battuta.

Il primo anno, com’era prevedibile, fu molto duro, dovevano farsi “le ossa” per entrare in un mondo che non conoscevano, ma bastava l’ardore e l’entusiasmo giovanile per superare le difficoltà e nei momenti in cui questa non bastava arrivava in soccorso l’esperienza di Giovacchino Gargini (ex podista) con la sua bonarietà, passione e dedizione che lo portava a guidarli, a battersi insieme con loro per gli obiettivi che si erano preposti.

I risultati raggiunti aggiunsero nuovi entusiasmanti stimoli e, questi “pionieri”, fecero fare alla Società un “salto di qualità” con la creazione di un “Centro di Formazione Sportiva” per i ragazzi dai sette agli undici anni, che fu ufficializzato nel maggio del 1974. Stimolati dai risultati lusinghieri della Società Sportiva, i ragazzi non disattesero quest’iniziativa e, nel giro di pochi mesi, gli aderenti furono circa una ventina.

Dobbiamo dire, con molta onestà, che nelle intenzioni del Consiglio dell’U.S. Bonelle sezione Atletica Leggera, non c’era solo un impegno strettamente sportivo ma, bensì, anche quello più nobile di carattere sociale, infatti, i ragazzi di quell’età erano innamorati del gioco del calcio, ma in questo mondo fortemente selettivo e competitivo non tutti riuscivano ad inserirsi, sia per ragioni tecniche e, sia, per ragioni fisiche.

Il compito dei dirigenti dell’atletica fu, quindi, un recupero delle “vittime” della selezione del calcio, reinserendole a pieno titolo, con pari diritto e dignità, in una ugualmente affascinante disciplina sportiva.

Intanto, nel 1975, dopo la rinascita della Sezione dell’A.N.P.I. e i relativi “Festival provinciali” anche l’attività di questo comparto sportivo riprese vigore con l’organizzazione della “Maratona del Partigiano”. Questa sarà destinata a divenire una corsa “nobile” che oltre all’aspetto agonistico volle porre, per tutte le generazioni, ancora vivo il ricordo di ciò che fu la lotta partigiana. È in questo contesto che l’Unione Sportiva sezione atletica assunse il nome di “Polisportiva Bonelle”.

Alle confortanti prestazioni atletiche fecero da contro altare, in quell’anno, anche novità in campo dirigenziale; sono ricordate, con amarezza, le dimissioni per motivi personali di Giovacchino che, in ogni caso, aveva lasciato in eredità un enorme bagaglio d’esperienza che consentiva di proseguire nel cammino intrapreso.

Presidente fu eletto Antonio Giudice, coadiuvato in modo esemplare da Roberto Rella (altro podista) che si occupava, con grande slancio e passione, del settore tecnico della società.

Il motto della società era “accettare tutti senza riserva”, e questa è stata la forza e la grandezza della Polisportiva Bonelle.

Altri avvenimenti che fanno parte della storia di questa società sportiva sono le innumerevoli trasferte, fuori della provincia e della regione, dove portare scritto sulle maglie e sulle borse il nome di Bonelle era motivo di grande orgoglio.

La prima uscita, nell’immensa pineta sabbiosa, fu a Cecina di Livorno alla rassegna nazionale di corsa campestre; poi i campionati italiani A.R.C.I.-U.I.S.P. a Terni; la corsa campestre di Pavia e, successivamente, la manifestazione nazionale su pista, dove prendevano parte oltre settecento ragazzi da tutta Italia e con la partecipazione di tre straordinari atleti cubani.

La cosa eccezionale fu (prima della gara) la voglia e la curiosità dei ragazzi di conoscersi, la volontà di instaurare un rapporto con i ragazzi d’altre regioni e la vincitrice vera di quella giornata fu l’amicizia e il rapporto umano poi, giustamente, ognuno cercò di dare il meglio di se stesso

Per tutta questa mole di lavoro ci volevano, come in tutte le attività della vita, dei finanziamenti e il Circolo A.R.C.I. di Bonelle contribuiva con ventiquattromila lire mensili e poi, con il lavoro alla festa de L’Unità, c’erano altri guadagni che entravano nelle casse della società.

Nel frattempo il Presidente Antonio Giudice si trovò ad un bivio, la scelta di continuare in questa carica e l’impegno politico (altra sua passione), optando per quest’ultimo.

Con l’abbandono di Antonio la società, nel 1977, rinnovò le proprie strutture, la presidenza fu assunta da Sergio Bonacchi coadiuvato, tra gli altri, nel corso degli anni da Roberto Rella, Marcello Peloni, Marco Fantozzi e, soprattutto, dall’indimenticabile Mauro Vannucchi (Maurino) scomparso prematuramente.

Questa dirigenza brillò per innumerevoli iniziative e, tra queste, ci piace senz’altro citare quella del “Riconoscimento per meriti sportivi” dove i tanti dirigenti delle varie discipline furono premiati per il contributo dato allo sport.

In quel periodo la società si era ingrandita enormemente sia come numero e, sia come qualità. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che quasi tutti i ragazzi di Bonelle, a partire dalla classe 1965 in poi si iscrissero alla Polisportiva, tanto che è praticamente impossibile citarli tutti.

Un altro gioioso capitolo fu la partecipazione alla festa nazionale de l’Unità che si svolse a Modena; l’orgoglio per le parole rivolte agli atleti da Pietro Ingrao e Massimo D’Alema e poi, dopo la gara, l’entusiasmo e l’emozione per la premiazione con una targa ricordo per tutti, consegnata da Giovacchino Gargini. Oltre ai premi andati al Presidente, all’allenatore Roberto Rella e all’atleta operaio Graziano Innocenti, fu insignito anche l’ex illustre, costretto all’abbandono per una tallonite, Giovanni Giudice.

All’edizione della “Maratona del Partigiano” del 1984, fu consegnato a tutti i partecipanti il libro di Enzo Capecchi, vice comandante nella formazione di Silvano Fedi: “Ideali e coraggio”, dove Capecchi narra l’attività partigiana e la tragica fine di Silvano Fedi che, con alcuni membri della sua formazione, fu trucidato a Montechiaro, proprio nei pressi del Cippo eretto a suo onore e dove tutti gli anni viene raggiunto, in un intreccio ideale, dalla corsa.

Questa gara raggiunse ben presto i più alti livelli qualitativi e partecipativi, e per un anno, proprio per questa sua eccellente caratteristica, fu anche inserita nel campionato regionale di maratona. Per diversi anni la gara fu disputata sul percorso di ventuno chilometri (“Maratonina”) e negli anni 1987-88 (anni del boom delle corse podistiche), oltrepassò la cifra incredibile di oltre milleseicento partecipanti. A testimoniare l’importanza della gara ci piace ricordare le medaglie d’argento inviate dai Presidenti della Repubblica Sandro Pertini, Francesco Cossiga, Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi.

Il 1981 vide la prima partecipazione della nostra “Polisportiva” alla staffetta da Bonelle a Bologna, in ricordo della strage alla stazione ferroviaria del 2 agosto 1980. Molti ragazzi e adulti partirono il pomeriggio del 1° agosto e viaggiarono tutta la notte per essere presenti, la mattina successiva, alla manifestazione di solidarietà con i familiari delle vittime e per chiedere che la strage più sanguinosa ed inquietante del nostro paese, non rimanesse impunita.

Il 1982 aveva visto l’inizio della collaborazione con la Coop-Scalfa, un’impresa di pulizie che rimarrà per diversi anni sponsor della “Polisportiva”. Si espanse ancora di più il “Centro di Addestramento”, con la partecipazione di molti ragazzi istruiti da Guido Amerini. Per molti giovani atleti andare alle gare era puro divertimento, ma intanto arrivarono anche le prime soddisfazioni dal punto di vista agonistico. La “Polisportiva Bonelle” divenne una delle più forti società a livello regionale e molti dei suoi ragazzi arriveranno a conquistare trofei regionali e nazionali.

Nel 1991, per partecipare a Bologna il 2 agosto, alla cerimonia promossa per l’undicesimo anniversario della strage alla stazione centrale, un centinaio d’atleti corsero per tutta una notte, a piedi, lungo gli ottantacinque chilometri della statale “Porrettana” che congiunge Pistoia a Bologna e lo fecero con il sistema della staffetta, dandosi il cambio ogni otto chilometri. Questa iniziativa fu della “Polisportiva Bonelle-Scalfa” che raccolse anche l’adesione della Cooperativa Silvano Fedi, del Club Alpino di Pistoia, del “Centro Atletica” di Montemurlo, del gruppo “La Stanca” di Valenzatico e della “Stella Rossa” di Pieve a Nievole. A Marzabotto fu fatta una sosta per deporre una corona di fiori al sacrario dei caduti di un’altra strage, quella del 1944. In questo modo gli organizzatori della manifestazione intesero partecipare all’incontro di Bologna portando la testimonianza civile dalle popolazioni toccate dalla staffetta. Alla cerimonia a Bologna fu presente anche il gonfalone del Comune di Pistoia.

Quelli furono gli anni in cui le corse podistiche, in generale, vissero indimenticabili momenti di gloria e massimi livelli di partecipazione, poi, lentamente questa spinta finì ed anche la “Polisportiva Bonelle” calò nel numero dei tesserati, pur rimanendo a livello organizzativo una delle più forti delle nostre zone. Fanno, infatti, ancora parte della dirigenza nella società, oggi come allora, il Presidente Graziano Vannini e Sergio Bonacchi.

Stefano Gargini